“I Racconti della Taverna Errante” di Nork

C’è chi anela il potere, chi brama il denaro e chi, come Ghisa, si nutre di storie

Ne “I Racconti della Taverna Errante”, ci ritroviamo in una taverna che girovaga per l’Edeer, il cui proprietario, Seth, ci racconta sei storie avvenute in questo mondo tanto crudele quanto fantastico.

Attraverso la Taverna Errante di Seth siamo catapultati, in ogni racconto, in ambientazioni parecchio differenti tra loro. Nonostante i pochi capitoli, abbiamo a che fare con diversi tipi di personaggi (elfi, nani, orchi, fur, per nominarne alcuni): ognuno di loro, anche se occupa poche pagine del libro, è caratterizzato alla perfezione. Durante la lettura si capisce molto del carattere, e spesso anche dell’aspetto puramente fisico, di ognuno di loro.

Nonostante si abbia a che fare con i tipici personaggi presenti nell’universo fantastico, non ci troviamo di fronte alla solita narrazione “copia e incolla” dei fantasy più conosciuti, ma le storie sono originali e mai banali.

Da oggi in poi, ogni qualvolta ti sembra di aver perso un’occasione, spalanca bene gli occhi, Gogol, e guardati intorno. Potresti trovare la tua strada in ciò che non ti aspetti. Nel buio più totale, anche un lumicino può dare un po’ di felicità

I temi trattati sono molteplici, sia positivi che negativi: tra questi razzismo, odio, amore per sé stessi e per il prossimo. Ma una delle cose che mi ha particolarmente colpito è il messaggio che viene fatto passare con la storia del nano Gogol, un personaggio un po’ “sfortunato” che vorrebbe vivere grandi avventure, ma che per varie vicissitudini si ritrova ad arrivare sempre in ritardo nei luoghi in cui vi è un po’ di azione. Viviamo dunque le sue frustrazioni, ma anche il momento in cui capisce che nonostante ci siano periodi in cui tutto sembra andar male, arriverà anche per lui il momento di riuscire ad avere qualche soddisfazione. La semplicità con cui vengono narrate le storie fa notare come spesso non ci sia bisogno di utilizzare un lessico particolarmente forbito per far arrivare al lettore ciò che si sta raccontando, anche nel caso di scene particolarmente crude.

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