Trama
Puabi, figlia semi umana della dea Ishtar, deve affrontare una serie di prove per conquistare lo status di divinità. Assieme a un gruppo di avventurieri si ritrova, nel corso della sua quarta impresa, ad investigare per conto di Ishtar su un misterioso villaggio situato al confine col deserto. In questo strano luogo non ci sono né bambini né anziani ma soltanto degli adulti particolarmente diffidenti nei confronti dei forestieri.
Recensione
Puabi, figlia semi umana della dea Ishtar, deve affrontare delle prove per poter diventare a tutti gli effetti una divinità. Il suo voler conquistare lo status superiore, però, è dovuto al suo pessimo rapporto con la madre, cosa che richiama il famoso conflitto madre – figlia presente in tantissime storie, ma molto spesso anche nella vita reale.
Il racconto ci inizia a quello che sarà il vero e proprio “viaggio dell’eroe” della protagonista, ed è pregno di riferimenti mitologici, immergendoci nei panorami tipici delle antiche civiltà che praticavano religioni politeiste.
Pur trattandosi di un racconto, il ritmo della narrazione è incalzante e tiene il lettore con il fiato sospeso fino alla fine della lettura. Viene descritto tutto nel dettaglio e niente è lasciato in sospeso. Non mancano battaglie, amore, scene macabre e momenti di vita dei popoli antichi.
Interessante è la scelta di far sì che ad affrontare le varie “fatiche”, quasi come fosse un’Hercules al femminile, sia una ragazza anziché un uomo, come è tipico di fantasy che hanno come protagonista un eroe che deve affrontare molti sforzi fisici.
In attesa dell’uscita del prossimo volume, consiglio assolutamente la lettura di questo racconto!
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