Trama
“Medusa e Lucifero: la tempesta perfetta” è un’opera mozzafiato che ti trascinerà in un vortice di emozioni, mito e realtà. Tra le strade vibranti di Napoli e la misteriosa Pozzuoli, la millenaria semi-divinità Medusa si ritrova a vivere una vita quasi umana. Affiancata da Mattia, un umano che audacemente non teme la sua presenza divina, Medusa esplora un’esistenza di normalità sorprendente. Tuttavia, il destino ha in serbo per lei un incontro inaspettato che cambierà tutto: Lucifero, un altro essere divino del suo tempo, con cui non avrebbe mai dovuto incrociare il cammino. Questo libro è un inno alla resilienza dell’anima e alla capacità di riscrivere il proprio destino, anche quando sembra scolpito nella pietra.
Recensione
E se Medusa non fosse un essere così mostruoso come a volte vogliono farci credere? In questo romanzo la Gorgone, a distanza di secoli dalla punizione che le era stata inflitta da Atena, si ritrova a vivere una vita quasi umana in Italia. Dopo numerose vicissitudini che l’avevano costretta a spostarsi da un luogo ad un altro, riesce a trovare un po’ di stabilità: un lavoro e un appartamento condiviso con un ragazzo che per lei non è un semplice coinquilino, ma diventa nel tempo un confidente, la persona di cui sa potrà fidarsi malgrado il suo oscuro passato.
Nonostante si tratti di un romanzo autoconclusivo, troviamo al suo interno numerose tematiche e spunti: innanzitutto convivono elementi e personaggi della mitologia greca e della religione cristiana, due mondi all’apparenza diversi, ma che nel libro riescono a coesistere perfettamente all’interno di una società moderna, quasi distaccata da qualsiasi religione.
Agli occhi delle persone che conoscono sia Medusa che gli altri esseri divini con cui si interfaccia sono dei semplici esseri umani. Probabilmente anche questa loro convivenza con dei mortali fa sì che si sviluppi in loro un lato più umano e fragile, fatto di paranoie, insicurezze, dubbi su loro stessi e sulle persone a loro vicine.
A stravolgere la vita di tutti, compresa quella della stessa Medusa, è stato anche l’avvento del COVID, che ha costretto molte persone a perdere il lavoro o a lavorare da casa. Questo non ha fatto altro che amplificare i non pochi problemi lavorativi che non hanno risparmiato neanche un personaggio mitologico.
Altro tema che ha un’importanza sempre più rilevante nella società odierna è quello dei disturbi alimentari: la protagonista soffre di anoressia nervosa, disturbo amplificato dallo stress che la donna si ritrova ad affrontare a causa di tutto ciò che si ritrova ad affrontare sia dal punto di vista lavorativo che sentimentale.
Dopo alcuni rapporti finiti male, conosce sul lavoro Lucifero, un personaggio che non avrebbe mai dovuto incrociare nel suo cammino. I rapporti con l’”angelo caduto”, però, durante l’arco narrativo non sono sempre stati dei migliori: se da una parte vi era una forte attrazione da parte di entrambi, soprattutto dal punto di vista sessuale, dall’altra la vita della divinità degli Inferi non fa altro che creare nella testa della donna dei meccanismi di insicurezze e paranoie a causa del suo carattere e dei rapporti conflittuali con quella che avrebbe dovuto essere la sua ex moglie, la Dea Diana. Ma, in fondo, chi non ha mai avuto almeno una volta nella vita il suo Lucifero?
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