Sotto l’albero imbiancato,
canta un goblin affamato,
con il pesce ben dorato
e il profumo incantato.Zenzero, miele e cannella,
fanno brillar la sua padella,
mentre ride a bocca piena
nella notte natalina.“Oh che festa! Oh che cena!
Che la pancia sia serena!
Chi mangia il pesce del goblin buffone,
troverà gioia in ogni boccone!”
Una ricetta festosa e un po’ magica, pensata come se fosse stata scritta da un piccolo goblin di bosco, che ama il pesce fresco e i sapori rustici ma non rinuncia al calore delle spezie natalizie.
Ingredienti (per 4 goblin affamati)
- 4 filetti di merluzzo fresco (o altro pesce bianco a scelta)
- 2 cucchiai di miele di bosco (quello che il goblin ruba dagli alveari innevati)
- 1 arancia bio (succo e scorza)
- 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
- 1 spicchio d’aglio tritato
- 1 cucchiaio di cannella in polvere
- 1 manciata di mirtilli rossi secchi (o uvetta, se il goblin non trova i frutti del sottobosco)
- 3 cucchiai di olio d’oliva
- Sale e pepe nero quanto basta
- Un rametto di rosmarino (che il goblin usa anche per farsi lo spazzolino da denti!)
Preparazione
- La marinatura incantata
In una ciotola, mescola il miele, il succo e la scorza d’arancia, lo zenzero, l’aglio e un pizzico di cannella. Immergi i filetti di pesce in questa pozione profumata e lasciali riposare per almeno 30 minuti. - Il fuoco del camino
Scalda il forno a 180°C (se sei un goblin, puoi usare il calore del camino). Disponi i filetti di pesce in una pirofila con la loro marinatura. Aggiungi sopra i mirtilli secchi e un rametto di rosmarino. - La cottura magica
Cuoci per circa 20 minuti, finché il pesce non diventa tenero e si sfoglia facilmente. - Il tocco goblin
Servi i filetti ben caldi, nappati con la loro salsa dolce e speziata, accanto a delle patate arrosto o a un purè di zucca, per rendere il piatto ancora più natalizio.
Presentazione (come farebbe un goblin a Natale)
Disponi il pesce su un piatto decorato con ramoscelli di pino e bacche rosse (non da mangiare!). Magari lascia una piccola candela accesa vicino, come fosse una lanterna goblin sotto l’albero di Natale.
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