Trama
Secondo volume di cinque
Lara si risveglia su una delle isole Fraorna, priva di sensi, insieme al padre. Sconvolta dagli eventi accaduti nella fortezza di Redweld, un barlume di speranza si riaccende quando realizza di avere ancora con sé la pozione di Leyla, l’unico modo per salvare Gael, ormai a un passo dalla morte.
Dopo il risveglio del padre e con la consapevolezza di avere alle calcagna Liussum, Redweld e soprattutto Gamir, Lara decide di intraprendere la strada di Gael: vuole diventare un’Antica. Il primo ingrediente, il Sangue Arcano, è già nelle sue vene, quindi deve raggiungere un’isola ai confini di Tessant, dove sono stati creati gli Antichi, come Gael, Gamir e Bianca, per trovare la formula del siero.
Dalle isole Fraorna a Velera, fra vecchi e nuovi amici, Lara scoprirà alleanze e trame che potrebbero ribaltare le sorti della guerra, senza sapere, però, che uno dei suoi inseguitori ha dei potenti alleati…
A Lara rimangono solo due scelte: arrendersi o combattere.
Ma lei è una cacciatrice di mostri, solo una via le garantirà la libertà.
Segue The Ancients: La signora degli elfi
Attenzione: il libro contiene scene sensibili e di violenza.
Recensione
Affrontare il secondo volume di una pentalogia è sempre una sfida, sia per l’autore che per il lettore. Ci troviamo nel cuore pulsante della narrazione, in quel territorio liminale dove le premesse del debutto devono trasformarsi in sostanza. Con “The Ancients: Il sangue arcano”, Giampiero accetta questa sfida, regalandoci un capitolo che funge da ponte necessario e vibrante verso i conflitti che verranno.
Essendo il secondo di cinque volumi previsti, il romanzo soffre e al tempo stesso gode della sua natura di “opera di mezzo”. Molti archi narrativi sono appena stati scoccati e la risoluzione appare ancora lontana all’orizzonte. Tuttavia, questa sospensione non è un difetto, ma una promessa: l’autore semina indizi e tesse una trama che richiede pazienza, premiando il lettore con una narrazione che non ha fretta di esaurirsi, ma che preferisce stratificarsi.
Uno degli aspetti più audaci del romanzo risiede nella gestione di Noke e Arthur. La rappresentazione dell’uomo innamorato ma non corrisposto è qui tratteggiata con un realismo che può risultare, a tratti, quasi urticante.
- L’Inopportunità: La loro insistenza e i modi talvolta fuori luogo nei confronti dell’amata sono descritti senza sconti, rendendoli personaggi complessi e profondamente umani.
- L’Immedesimazione: Chiunque abbia provato il morso di un amore unilaterale riconoscerà in loro quella fatica nel rassegnarsi che appartiene alla vita vera.
- La Necessità Narrativa: Nonostante possano risultare “fastidiosi” nella loro sfera privata, la loro presenza è tatticamente vitale. Senza il loro intervento, la protagonista e il resto del gruppo sarebbero caduti sotto i colpi di battaglie spietate. È questo dualismo tra l’eroe indispensabile e l’uomo fallibile a renderli memorabili.
Al centro di tutto resta Lara. Il suo è un viaggio binario: da un lato, la scoperta di un potere arcano che cresce in modo esponenziale; dall’altro, una maturazione psicologica ancora in pieno divenire. Nonostante i passi da gigante fatti rispetto al primo volume, Lara rimane una ventenne autentica. La sua forza non cancella la sua inesperienza, e le sue sfide personali pesano quanto quelle contro le forze oscure. È un’eroina in costruzione, la cui imperfezione è il vero punto di forza della narrazione.
Importante è sottolineare la cura del dettaglio presente all’interno del volume:
- Descrizioni Viscerali: Dai panorami mozzafiato alla fisionomia dei mostri, ogni elemento è reso con una nitidezza quasi cinematografica.
- Il Peso del Passato: In questo volume emergono rivelazioni fondamentali sulle origini dei conflitti attuali. Senza queste incursioni nella memoria storica del mondo di The Ancients, non potremmo comprendere le motivazioni profonde e le zone d’ombra che muovono i protagonisti.
Lascia un commento