“Seerah dell’Unicratum, L’anomalia di Fracterra” di Alessandro Garlaschi

Il balenare del coltello che quello più vicino aveva estratto le fece balzare il cuore in gola e prima che potesse bloccarlo, il suo braccio sinistro si era formato e mostrava tutta l’intenzione di attaccare. La strana apparizione bloccò l’uomo per un secondo, abbastanza per lei da afferrare il polso con il coltello e stringere, secondo quanto aveva imparato nelle lezioni di Kavras. La mano chiusa cadde a terra, tranciata dagli artigli neri e lucidi, e con lei il coltello.

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